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19 novembre 2017
   
     
  INCENERITORE DI BRESCIA: DODICI FAVOLE  
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Articolo tratto da 'GAIA', autunno 2002

INCENERITORE DI BRESCIA, 12 FAVOLE

1 - LE PROMESSE MANCATE DEL 'PATTO AMBIENTALISTA' CON LA CITTA’
L'inceneritore a Brescia è nato come parte di un sistema integrato per la gestione dei rifiuti, urbani che prevedeva in ordine di priorità: Riduzione,separazione, riciclaggio e recupero di energia. Metà delle 500.000 ton/anno prodotte nella provincia di Brescia avrebbero dovuto essere riciclate, il resto incenerite. Venne stretto.un “Patto Ambientalista' tra Asm (Azienda dei servizi municipalizzati). Comune e cittadini. che stabiliva un massimo annuo di 266.000 tonnellate di rifiuti da bruciare nelle due linee di combustione. Oggi, invece, l'inceneritore brucia quasi 500.000 ton/anno di rifiuti, mentre la raccolta differenziata per città e Provincia di Brescia arriva solo a 150.000 ton/anno.

2 - IL LIMITE E IL PESO O IL POTERE CALORIFICO DEI RIFIUTI?
Nell'aprile del '92 la Commissione Tecnico Scientifica istituita dall'Asm dichiarava che l'inceneritore sarebbe rimasto fermo 4 mesi l'anno per manutenzione e che il potere calorifico del rifiuto variava da 1.500 a 3.300 kca/kg. In realtà il rifiuto tal quale del cassonetto arriva al massimo a 2.200,kcal/kg e le fermate in un anno si limitano a pochi giorni. Quindi si e costruito abusivamente un inceneritore capace di bruciare il doppio, chiedendo una sanatoria. Asm (ora S.p.A) sta predisponendo inoltre tutte le opere murarie per una 'terza linea'. Risultato: da 266.000 ton/anno ora si potrebbe bruciare quasi 3 volte di più: oltre 700.000 ton/anno

3 - LA PROVVIDENZIALE SANATORIA 'CANCELLA' L'ABUSIVISMO ORIGINARIO
Nel gennaio '98 la Regione Lombardia stabilisce che il limite non è più il peso del rifiuto conferito (facilmente controllabile), ma il potere calorifico, ed il gioco è fatto: da 266.000 si passa a quasi 500.000 ton/anno. II Comune fa finta di niente (tanto ci guadagna un sacco di soldi). La Provincia, defraudata del suo compito programmatorio, in un primo momento ricorre al TAR contro la delibera regionale, poi si ritira. Si oppongono solo i due comitati. 'Cittadini per il Riciclaggio' e il 'Comitato Ambiente città di Brescia'

4 - SI FERMA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
In Provincia di Brescia si producono 1,52 kg di rifiuti al giorno pro capite, in Cina si arriva addirittura a 1,82 kg, mentre la media per la Lombardia e 1,24 kg: una delle province che producono più rifiuti in tutto il Paese. La raccolta differenziata passa da 30,8% del '99 a 30,5%. L'incenerimento aumenta i rifiuti e blocca la raccolta differenziata, che evidentemente sottrae proficuo alimento al forno. La plastica a Brescia di fatto non si ricicla più.

5 - NON SERVE UN INCENERITORE COSI’ GRANDE PER I RIFIUTI BRESCIANI!
Per trattare i rifiuti dell'intera provincia di Brescia il fabbisogno di incenerimento è di circa 220.000 ton/anno; basterebbe cioè una sola delle due linee dell'impianto. Cosi nel 2001 sono stati conferiti all'inceneritore circa 120.000 ton. da 25 altre città, da Torino a Verona, da Trento fino Palermo

6 - INCENERITORE O CENTRALE TERMOELETTRICA PER FARE SOLDI?
Asm ha ben 6 voci in entrata: 1) i rifiuti (i comuni pagano 100 lire al kg) 2) contributo dal Conai; 3) contributo statale per l'energia prodotta con fonti 'rinnovabili'; 4) l'energia elettrica pagata dai cittadini; 5) l'acqua calda distribuita dal teleriscaldamento pagata dai cittadini; 6) vendita del ferro presente nelle ceneri II guadagno netto dell'Asm è di oltre, 100 miliardi all'anno.

7 - L'ASM E' AL SERVIZIO DEI BRESCIANI? ORA NON PIU'!
Nel 2001, grazie all'inceneritore, l'utile netto dell'Asm, è cresciuto del 52% trasformandola, in un'impresa multinazionale dell'energia che ha Acquistato con l' Eridesa spagnola 7 ex centrali Enel.

8 - L'INCENERITORE 'PULISCE” L'ARIA DI BRESCIA?
La qualità dell'aria a Brescia è 'pessima. L'inverno scorso alcuni quotidiani nazionali parlavano di città più inquinata d’Italia'. La perizia di collaudo dell'impianto, eseguita nel novembre 99 dalla Provincia, dice: 'II rifiuto e tutt'altro che un combustibile ideale; le impurezze che lo accompagnano generano dei prodotti di combustione che possono inquinare l’'ambiente'. Alle emissioni dell'inceneritore si aggiungono quelle dalle centinaia di Camion che ogni giorno accedono all'impianto, e quelle elettromagnetiche.

9 - L'AMMONIACA, EMESSA DAL CAMINO, NON HA LIMITI!
Dopo anni di funzionamento dell'inceneritore, mancano ancora controlli efficaci 'sulle emissioni di ammoniaca dal camino perché la Regione non ne stabilisce i limiti, nonostante i ripetuti solleciti dell' ARPA. Forse perché L' Asm utilizza grandi quantità di ammoniaca miscelata alla calce per abbattere gli ossidi di azoto presenti nei fumi Un sistema ormai superato, poco efficiente,' che richiede dosaggi di ammoniaca sempre più alti.

10 - PCB E DIOSSINE ESCONO IN PICCOLE QUANTITA'?
PCB e diossine sono sostanze altamente cancerogene, invisibili e impercettibili,che si accumulano nell'organismo umano. Nell'agosto 2001 è scoppiato a Brescia il 'caso', l'industria chimica Caffaro cittadina che per decenni ha prodotto i PCB, un'ampia area attorno all’ inceneritore, risulta fortemente inquinata e i cittadini contaminati, a livelli che non hanno precedenti in Italia. L'inceneritore, che apporta ulteriore inquinamento anche di PCB in una zona gia cosi compromessa, e state costruito in un tempo record, prima che arrivasse la norma che obbliga alla Valutazione di Impatto Ambientale che avrebbe impedito la costruzione dell'impianto dove si trova ora. I controlli sulle emissioni di PCB e diossine, vengono programmati con l’ Asm per sole 2 volte all'anno.

11 - DAI RIFIUTI POCA ENERGIA E TANTO INQUINAMENTO
L'inceneritore come viene descritto negli opuscoli dell'Asm' sembra 'magico' distrugge i rifiuti e produce energia...in realtà non distrugge proprio nulla, innesca un' processo chimico che 'trasforma' i rifiuti in una piccola quantità di energia (poco più del 30% dell'energia potenziale in essi contenuta)' e in una gran quantità di sostanze inquinanti, pari a1'25% dei rifiuti bruciati. Le polveri tossico-nocive dell'inceneritore di Brescia finiscono in Germania.

12 - PER FARCI DIGERIRE LA TERZA LINEA:
LA BUFALA DELLE 'BIOMASSE'!

La terza linea dovrebbe essere,alimentata da biomasse. Ad essere bruciati saranno rifiuti speciali di origine industriale costituiti principalmente da pulper, cioè scarto di cartiera impregnato di vernici, metalli, ma soprattutto cloro usato come sbiancante della carta. Con una massiccia campagna propagandistica fatta di opuscoli patinati, articoli sui giornali, corsi di educazione ambientale nelle scuole, convegni, l'Asm si e data un'immagine 'ambientalista'. II 'Comitato Ambiente città di Brescia' e l’associazione 'Cittadini per il Riciclaggio' stanno combattendo da anni una lotta per garantire soprattutto la tutela della salute dei bresciani e quella dei loro figli! Per questo motivo siamo ricorsi al Tar e nel dicembre 2000 un'ordinanza ha fermato l’inceneritore per un mese, ma poi 'sorprendentemente' la successiva sentenza del Tar del maggio 2001 ha capovolto l'esito. Ora si sta ricorrendo ai Consigli di Stato di Roma impugnando una sentenza inaccettabile. Sembrerebbe scontata la vittoria per l'Asm, vista la sproporzione di forze e di interessi in gioco, ma chissà che la storia di 'Davide e Golia' non si ripeta.

 
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