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22 settembre 2017
   
     
  Comunicato stampa 05.07.05  
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In relazione alle dichiarazioni della Holcim sulla variante all'impianto di Merone, pubblicate dal quotidiano "La Provincia" il 26 giugno 2005, vorremmo fare alcune domande ed alcune osservazioni:

1. LE DIOSSINE, I FURANI, I PCB

La Holcim Italia Spa comunica che i valori delle emissioni delle "sostanze altamente tossiche, bioaccumulabili e persistenti come diossine e furani" "rispettano i limiti di legge" e "restano al di sotto dei limiti di rilevabilità".

Dunque la Holcim ammette che queste sostanze sono uscite e continuano ad uscire dai suoi camini.

Ricordiamo che poco importa che siano al di sotto dei limiti di legge, o che non siano rilevabili dalla strumentazione usata, o quanti ne escono dal camino in un minuto o in un'ora, perché le diossine, i furani e i PCB non sono scomponibili dal nostro organismo (persistenza) e non possono essere eliminati dal corpo umano (bioaccumulabilità).

La loro quantità assoluta negli organismi di piante, animali e persone che vivono e si nutrono nei pressi di un inceneritore, aumenta con il tempo. Le diossine si accumulano nei grassi e si trasmettono al feto attraverso gravidanza ed allattamento.

Sappiamo inoltre che dall'incidente di Seveso ad oggi i limiti di legge per le diossine sono stati costantemente abbassati, a mano a mano che le autorità si rendevano conto con maggiore certezza scientifica della loro pericolosità.

Ci chiediamo: quante diossine, furani e PCB si sono già accumulati nel nostro territorio, nei nostri orti, nella frutta e nelle verdure, negli animali e nei nostri corpi?

2. LA VARIANTE - CEMENTIFICIO O INCENERITORE ?

La Holcim dice che ha sostituito 13.000 tonnellate di rifiuti pericolosi, costituiti da miscele oleose e da residui peciosi con 13 mila tonnellate di rifiuti non pericolosi (i fanghi del depuratore). Tanto per cominciare definisce pericolosi rifiuti che ha bruciato per oltre 20 anni senza mai averli definiti, pubblicamente, tali, inoltre non ha sostituito tutte le sostanze pericolose con sostanze non pericolose.

Ma la domanda è: perché questa scelta di bruciare i fanghi ? ... non si pensi che i cittadini siano così ingenui da credere alla favola dell'azienda ambientalista!

Se l'azienda volesse veramente percorrere la strada del minor impatto ambientale, si orienterebbe verso un combustibile alternativo unico, dopo aver stabilito qual è quello meno nocivo in assoluto.

Il caso vuole però che questo tipo di combustibile derivato dai rifiuti, che pure esiste sul mercato, ha un costo, mentre la Holcim è pagata per smaltire un rifiuto. QUI STA LA DIFFERENZA TRA UN CEMENTIFICIO E UN INCENERITORE.

Ecco perché riteniamo che la Holcim Italia SpA si stia trasformando a tutti gli effetti in un inceneritore, e che, oramai, le sue scelte strategiche sono guidate dalla maggiore o minore convenienza dello smaltimento di questo o quel rifiuto, indipendentemente dalla sua pericolosità per la salute dei cittadini.

Concludiamo rimarcando che, in tutto questo, l'amministrazione comunale di Merone, cui spetta il compito di difendere la salute della propria cittadinanza, non ha ritenuto opportuno informare la popolazione, ha approvato la variante senza porsi alcun interrogativo sulla salute dei cittadini..

 
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