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19 novembre 2017
   
     
  Indagine sulla Contaminazione da Metalli nel territorio di Merone  
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Rete Donne Brianza ha commissionato all’IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, una Indagine sulla Contaminazione da Metalli nel territorio di Merone.

I prelievi sono stati effettuati tra il 2005 e giugno 2006 in alcuni comuni, tra cui Merone, Lambrugo, Nobile, Alzate Brianza. Riportiamo le conclusioni dello studio.

Scarica la versione integrale della relazione IST

IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro
Istituto scientifico per lo studio e la cura dei tumori

STUDIO SULLA CONTAMINAZIONE DA METALLI DEI TERRENI INTORNO AL CEMENTIFICIO HOLCIM di MEROBE

Conclusioni

Le alte concentrazione di Cadmio, Tallio, Piombo e Mercurio riscontate in periodi diversi nei siti Baggero, Nobile e Alzate Brianza sono da attribuire a contaminazione di origine antropica ed rappresentano un fenomeno da non sottovalutare per le possibili conseguenze sulla salute umana.

Riteniamo opportune ulteriori indagini per confermare questo risultato, valutarne con maggiore dettaglio estensione ed entità, identificarne con certezza le cause.

L’accertata presenza di numerosi metalli tossici (mercurio, piombo, cadmio, rame, arsenico) nelle emissioni del cementificio Holcim, la non trascurabile quantità di tali metalli, giornalmente immessa nell’ambiente (in particolare il mercurio) e la presenza di aree vulnerabili nelle possibili zone di ricaduta delle emissioni del cementificio, quali terreni ad uso agricolo e i due laghi oggetto di pesca sportiva, meritano una dovuta attenzione.

A riguardo le iniziative da attivare dovrebbero essere:

- Censimento di tutte le principali fonti di metalli pesanti (in particolare Mercurio, Cadmio, Tallio e Piombo) presenti in zona

- Nel Cementificio Holcim effettuare costanti misure a camino dei metalli, adottando metodiche di prelievo ed analisi in grado di misurare le loro reali concentrazioni, in particolare quelle del cadmio, del mercurio, del tallio ed altri specifici metalli da usare come traccianti (ad esempio, vanadio e nichel)

- Effettuare uno studio esplorativo sulla contaminazione di mercurio, cadmio e composti clorurati persistenti nei pesci presenti nel lago di Pusiano

- Approntare un modello diffusionale basato su aggiornate misure meteorologiche rappresentative della zona e che tenga conto degli effetti della orografia sulla direzione dei campi di vento, per stimare, con maggiore accuratezza, quali siano le zone di massima ricaduta delle polveri fini emesse dal cementificio

- Allestire, in base ai risultati del modello, una rete fissa di monitoraggio di polveri fini sedimentabili con periodiche valutazioni sulla composizione in metalli.A tale scopo si ritiene possa essere un valido strumento di campionamento l’uso di licheni espiantati da utilizzarsi come sistemi di campionamento passivi.

- Tenere sotto regolare controllo la concentrazione di metalli tossici nei suoli sensibili e nei sedimenti del lago

Federico Valerio
Servizio Chimica Ambientale IST Genova

 
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