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29 maggio 2017
   
     
  Comunicato stampa 19/11/2007  
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MERONE (CO) – La Cementeria Holcim di Merone potrà bruciare più di 100 mila tonnellate all’anno di rifiuti, inquinando più di quanto prevede la legge! È questo in estrema sintesi il contenuto della nuova autorizzazione ambientale rilasciata lo scorso 19 ottobre dalla Regione Lombardia alla multinazionale svizzera per il cementificio brianzolo.

Nel decreto regionale, firmato dal dirigente dott. Carlo Licotti, si concede alla Holcim di bruciare ogni anno 104 mila tonnellate di rifiuti di diversa origine, così suddivisi:

  • Residui peciosi (rif.pericolosi): 9.000 t/a
  • Oli usati e miscele oleose (rif. pericolosi) 12.000 t/a
  • CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti): 10.000 t/a
  • Fanghi da depurazione :13.000 t/a
  • Farine animali:45.000 t/a
  • Grassi animali: 15.000 t/a
Oltre all’incenerimento dei rifiuti, la Regione ha concesso deroghe per alcuni inquinanti contenuti nei fumi emessi dal cementificio. Le deroghe consentiranno alla Holcim di superare i limiti prescritti dalla normativa europea;
  • Ossidi di Zolfo: 200 mg/mc, anziché 50 - 4 VOLTE OLTRE IL LIMITE!
  • Ossidi di Azoto: 1.200 mg/mc, anziché 800 - 50% OLTRE IL LIMITE!
  • Carbonio organico fino a 50 mg/mc, anziché 10 - 5 VOLTE OLTRE IL LIMITE!

Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e Rete Donne Brianza denunciano la scelta della Regione Lombardia, in accordo con l’ARPA di Como, che ha favorito gli interessi della Holcim a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini!

Le associazioni chiedono agli amministratori locali (sindaci, consiglieri comunali, provinciali e regionali) di attivarsi per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione regionale. In particolare chiediamo ai Comuni di Merone e di Monguzzo, che inizialmente si erano detti contrari alla concessione delle deroghe, di ricorrere al TAR contro la delibera regionale; se non lo faranno è perché si ritengono d’accordo con la Regione e quindi con la Holcim.

Chiediamo ai cittadini di fare sentire la loro voce, scrivendo alla Regione per protestare contro questo atto di imperio che lascerà nell’Erbese gli inquinanti che andranno a peggiorare la qualità dell’aria e quindi la salute.

Chiediamo infine alla stampa locale di fare corretta informazione, poiché la gente deve conoscere i reali contenuti della delibera, per capire cosa dovrà respirare a causa dell’incenerimento dei rifiuti nei forni della Cementeria di Merone.
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” Rete Donne Brianza

 
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