Tra il 30 maggio e il 20 luglio 2004 sono state raccolte 7674 firme, che sono state consegnate in Provincia insieme alla nostra osservazione al piano dei Rifiuti. Tra agosto e dicembre 2004 sono state raccolte altre firme, per un totale di oltre 9.000, e anche queste sono state depositate in Provincia. Altre firme si sono aggiunte fino a superare le 10.000. Riportiamo il testo della petizione.
PETIZIONE POPOLAREPromossa dalle Rete delle Donne della Brianza - www.retedonnebrianza.org
All’amministrazione provinciale di Como
Ai sindaci dei comuni di: Albavilla, Albese, Alserio, Alzate Brianza, Annone Brianza, Anzano del Parco, Bosisio Parini, Brenna, Bulciago, Cesana Brianza, Civate, Costamasnaga, Canzo, Caslino, Castelmarte, Dolzago, Garbagnate Monastero, Erba, Eupilio, Inverigo, Lambrugo, Longone, Lurago d’Erba, Merone Molteno, Monguzzo, Montorfano, Nibionno, Orsenigo, Pontelambro, Proserpio, Pusiano, Rogeno, Sirone, Suello.
e p.c., All’amministrazione della Regione Lombardia
I sottoscritti cittadini, firmatari della presente petizione,
CONSIDERATO CHE
i comuni sopra elencati sono situati in aree di alto valore ambientale, densamente abitate e fortemente industrializzate, e presentano un rischio ambientale elevato,
ritenendo che sia necessario adottare una politica tesa alla riduzione delle emissioni inquinanti esistenti, al fine di tutelare la salute dei cittadini ed evitare crisi ambientali,
preoccupati della già critica situazione relativamente all’incenerimento, nella ex-cementeria di Merone, oggi Holcim Italia, di rifiuti pericolosi (tra cui rifiuti peciosi, oli usati, farine animali, grassi fusi, CDR, terre da sbianca),
ritenendo che sia necessario prediligere politiche alternative all’incenerimento dei rifiuti favorendo, come previsto dal Decreto Ronchi, reimpiego, riciclaggio e riduzione dei rifiuti,
considerato che, secondo dati del WWF, la capacità smaltitoria della Lombardia nel 1998 era del 125% e che a fronte di capacità inutilizzate è ipotizzabile intorno al 170% oggi, nel 2004,
considerato che il piano dei rifiuti della Provincia di Como indica come forma di smaltimento dei rifiuti la termovalorizzazione, che rischia di incentivare anziché ridurre la produzione di rifiuti,
considerato che detto piano ipotizza l’incenerimento di rifiuti urbani da parte di impianti privati già esistenti e ritenuti idonei alla combustione dei rifiuti, e che tali impianti siano identificabili nei cementifici attivi
considerato che l’unico cementificio attivo in provincia di Como è quello di Merone,
CHIEDONO
AI CONSIGLIERI DELLA PROVINCIA DI COMO di:
NON ADOTTARE IL PIANO DEI RIFIUTI
AI COMUNI della Prov. di Como di:
OPPORSI ALL’ADOZIONE DEL PIANO DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI COMO, facendo valere il loro diritto ad essere consultati.
E AI CONSIGLIERI DELLA PROVINCIA DI COMO E A TUTTI I COMUNI IN INDIRIZZO , di:
adoperarsi per difendere la salute dei cittadini, ponendosi come OBIETTIVO LA CESSAZIONE DELL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI NEL CEMENTIFICIO DI MERONE.